133 i progetti presentati

Con il bando Porte aperte Fondazione Cariplo sostiene le comunità educanti degli oratori in Lombardia

Le iniziative finanziate verranno realizzate in Lombardia seguendo la seguente ripartizione provinciale: 6 progetti a Bergamo, 5 a Milano, 4 a Como e Brescia, 3 a Cremona e Varese, 2 a Sondrio, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Nord Milano, 1 a Lecco, Pavia e Ticino Olona.

Con il bando Porte aperte Fondazione Cariplo sostiene le comunità educanti degli oratori in Lombardia
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Oratori come strumento ancora attuale per rispondere ai bisogni dei ragazzi, mettendo in rete tutti gli attori del territorio. E questo grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e di Regione Lombardia, attraverso due iniziative molto importanti.

2,4 milioni di euro dal bando “Porte Aperte” di Fondazione Cariplo

Oltre 2,4 milioni di euro a sostegno di 38 progetti: questo il risultato del processo di valutazione della seconda edizione del bando Porte Aperte, lo strumento promosso da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Fondazione Peppino Vismara e le 16 Fondazioni di Comunità, per rispondere ai bisogni educativi, di socializzazione e protagonismo di preadolescenti, adolescenti e giovani attraverso la valorizzazione degli oratori, l’ingaggio della comunità educante e la creazione di alleanze educative territoriali mirate a favorire la crescita delle giovani generazioni.

Nel 2025 133 progetti pervenuti per una richiesta totale di 10 milioni di euro

Il bando ha ottenuto un riscontro molto positivo anche nel 2025: 133 progetti pervenuti, per una richiesta complessiva di contributo di quasi 10 milioni di euro e uno stanziamento finale di risorse pari a 2.403.500 euro, di cui 1.205.100 euro da Fondazione Cariplo, 520.000 euro da Fondazione Peppino Vismara e 678.400 euro dalle Fondazioni di Comunità. Le iniziative finanziate verranno realizzate in Lombardia seguendo la seguente ripartizione provinciale: 6 progetti a Bergamo, 5 a Milano, 4 a Como e Brescia, 3 a Cremona e Varese, 2 a Sondrio, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Nord Milano, 1 a Lecco, Pavia e Ticino Olona. I 38 progetti finanziati quest’anno si vanno ad aggiungere alle 50 iniziative che la prima edizione del bando aveva finanziato nel 2024.

“Giovani in rete”, Regione Lombardia sostiene 135 progetti

Il progetto “Giovani in rete” si inserisce nel quadro del Piano triennale Giovani 2024/2026, presentato dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, e approvato in Consiglio Regionale lo scorso marzo, e punta a offrire spazi e opportunità ai ragazzi per vivere esperienze positive, rafforzare le competenze personali e sociali e prevenire situazioni di disagio. Per sostenere “Giovani in rete” sono stati stanziati complessivamente 900mila euro, dei quali 600mila da Regione Lombardia per il 2025 e 2026. Destinatari i giovani di età compresa fra i 15 e i 34 anni che vivono, studiano o lavorano in Lombardia.

La presentazione assieme al vescovo di Vigevano

Il progetto è stato presentato dal sottosegretario Picchi insieme a monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e responsabile pastorale giovanile lombarda, e don Stefano Guidi, direttore fondazione diocesana oratori milanesi. Regione Lombardia e Regione Ecclesiastica Lombardia promuovono lo sviluppo delle politiche giovanili in Lombardia sostenendo 135 specifici progetti in oratori situati in Lombardia. I progetti sostenuti a livello territoriale avranno inizio tra ottobre e novembre e potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026.
«Giovani in Rete - ha detto il sottosegretario Picchi - non è solo un progetto, ma una visione concreta di ciò che vogliamo costruire: una Lombardia in cui i giovani possano crescere, formarsi e contribuire attivamente alle proprie comunità. Vogliamo che oratori e spazi aggregativi diventino veri presidi educativi, culturali e civili, capaci di intercettare bisogni, stimolare il talento e offrire alternative sane alle fragilità che colpiscono molti ragazzi. Con Regione Ecclesiastica Lombardia abbiamo scelto di lavorare insieme, unendo risorse e competenze, per dare risposte concrete e di qualità alle nuove generazioni. Il progetto prevede percorsi di formazione per animatori ed educatori, iniziative di prevenzione delle dipendenze e attività inclusive per coinvolgere giovani in situazione di fragilità, con un’attenzione particolare alle esigenze delle comunità locali».