La Lombardia aggiusta il tiro sui data center: dopo essere stata la prima Regione in Italia ad aver regolamentato la realizzazione delle nuove infrastrutture dedicate all’elaborazione dati, la Giunta regionale ha approvato il progetto di legge “Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2026” all’interno della quale sono contenute le modifiche alla legge, che riguardano, in particolare, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la tutela della risorsa idrica, una maggiore attenzione alla compatibilità degli insediamenti con il territorio e con la rete elettrica e il ruolo dei Comuni.
«La Lombardia – dichiara l’assessore regionale alle Risorse energetiche, Massimo Sertori – sta registrando un interesse crescente da parte degli operatori del settore digitale. Con queste modifiche vogliamo adeguare la normativa a un fenomeno in rapida evoluzione, per essere in grado non soltanto di accogliere nuovi investimenti, ma soprattutto di governarli in modo efficace e coerente con le esigenze del territorio».
«Rafforziamo la possibilità dei Comuni di governare queste trasformazioni – conclude Sertori – e di valutarne gli effetti sulle comunità. Il nostro obiettivo è orientare gli investimenti verso progetti di qualità, coerenti con le caratteristiche dei territori e capaci di rappresentare un’opportunità concreta per la Lombardia».
Le modifiche si applicheranno alle domande presentate dopo l’entrata in vigore della nuova legge. I procedimenti già avviati continueranno invece a seguire la disciplina precedente, così da tutelare le iniziative già intraprese e, al tempo stesso, garantire certezza delle regole.