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Lavoro, è ripartita la domanda tra industria, logistica e turismo

E’ ancora difficile reperire personale specializzato.

Lavoro,  è ripartita la domanda  tra industria,  logistica e turismo

La domanda di lavoro torna a crescere in Italia, con oltre 539mila ingressi programmati dalle imprese a ottobre, il 3,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Nel trimestre ottobre-dicembre le opportunità raggiungono quota 1,35 milioni. Per il Nordovest, il quadro assume sfumature diverse: in Piemonte la sfida riguarda il fabbisogno di competenze per il sistema produttivo, mentre in Liguria il mercato del lavoro si confronta con le esigenze di trasporti, servizi e turismo. La Lombardia guida la classifica nazionale con 99.140 entrate programmate, confermandosi il principale polo occupazionale del Paese. Ma è osservando le caratteristiche economiche dei territori limitrofi che emergono le diverse direttrici di sviluppo dell’area nord-occidentale. E’ il quadro delineato dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro, che restituisce una fotografia di un mercato dinamico, ma ancora caratterizzato da difficoltà nel reperire personale qualificato.
Per il Piemonte, la domanda di lavoro va letta soprattutto attraverso le esigenze della manifattura, della meccanica e delle filiere tecnologiche. La questione economica non riguarda soltanto il numero di assunzioni, ma anche la capacità delle imprese di trovare personale con competenze coerenti con i processi produttivi. In Italia, infatti, il 64,3% degli ingressi programmati richiede esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Il disallineamento tra domanda e offerta resta significativo: nel 43,6% dei casi le imprese dichiarano difficoltà di reperimento. Per il sistema industriale piemontese, formazione tecnica e aggiornamento professionale rappresentano quindi leve importanti per sostenere produttività e competitività.
In Liguria, la lettura del mercato del lavoro deve invece considerare il ruolo delle attività marittime e logistiche, insieme al peso dei servizi e dell’economia turistica. La domanda di personale può riguardare professionalità legate ai trasporti e alla movimentazione delle merci, ma anche addetti all’accoglienza, alla ristorazione e ai servizi alla clientela. Il quadro nazionale conferma la rilevanza di questi comparti: alloggio, ristorazione e servizi turistici concentrano circa 94.500 ingressi programmati a ottobre, mentre le imprese ricercano 34.570 addetti non qualificati allo spostamento e alla consegna delle merci. Sono indicatori utili per interpretare le esigenze di un’economia che integra attività portuali, collegamenti e servizi turistici, pur senza costituire dati specifici sulle assunzioni liguri.
Il contesto nazionale offre segnali incoraggianti anche per il terziario e per le filiere produttive. Tuttavia, soltanto il 21,8% degli ingressi programmati prevede un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 30% delle opportunità riguarda giovani sotto i 30 anni.
Per Piemonte e Liguria, le priorità restano differenti ma complementari: rafforzare le competenze tecniche richieste dalle imprese industriali e favorire la disponibilità di personale nei servizi, nella logistica e nel turismo. La ripresa della domanda potrà tradursi in un vantaggio economico duraturo solo se i territori riusciranno a ridurre il divario tra profili richiesti e lavoratori disponibili.