di Stefano Ribaldi*
Ai piedi delle Pale di San Martino, a 1.450 metri di altitudine, San Martino di Castrozza è una delle destinazioni storiche del turismo alpino italiano. La sua fortuna comincia nell’Ottocento, quando viaggiatori, alpinisti e intellettuali europei scoprono il fascino di queste montagne. Da allora la località trentina ha costruito una solida tradizione di ospitalità, sviluppando un’offerta turistica che oggi va ben oltre la stagione sciistica. Il grande protagonista è il paesaggio. Le Pale di San Martino, parte delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco, disegnano uno scenario di guglie, pareti verticali e altopiani rocciosi. Un ambiente che cambia profondamente durante l’anno e che permette di proporre esperienze diverse in ogni periodo.
In inverno San Martino di Castrozza e Passo Rolle costituiscono un comprensorio sciistico particolarmente apprezzato per la varietà delle piste e la qualità del contesto naturale con tante novità per la prossima stagione sia per quanto riguarda gli impianti che una nuova Ski Area come ha sottolineato al TTG di Rimini Manuel Corso, il direttore dell’APT locale. Allo sci alpino si affiancano con il programma «Oltre lo sci» itinerari per le ciaspole, percorsi per lo sci di fondo ed escursioni guidate. I rifugi in quota e le strutture alberghiere completano una proposta rivolta tanto agli sportivi quanto alle famiglie.
Con la primavera il territorio recupera gradualmente i suoi colori. È il periodo delle passeggiate a quote più basse, delle escursioni nei borghi del Primiero e della scoperta delle tradizioni locali. Un’occasione per conoscere anche il patrimonio gastronomico della valle, dalle produzioni casearie alle specialità della cucina trentina.
L’estate rappresenta l’altra grande stagione turistica. Una rete di sentieri consente di esplorare il Parco Naturale Paneveggio–Pale di San Martino, la Val Canali e gli spettacolari paesaggi dell’altopiano delle Pale. Trekking, mountain bike, arrampicata e percorsi per famiglie compongono un’offerta articolata, capace di soddisfare differenti esigenze.
Particolarmente interessante è la Foresta di Paneveggio, conosciuta come Foresta dei Violini per la qualità del legno dei suoi abeti rossi, storicamente utilizzato nella liuteria.
L’autunno, infine, offre una dimensione più raccolta della montagna. Il foliage, la fotografia naturalistica, le escursioni e gli appuntamenti legati alle produzioni del territorio rappresentano altrettante opportunità per valorizzare i mesi lontani dall’alta stagione.
La ricettività costituisce un ulteriore punto di forza. Hotel di tradizione, strutture contemporanee, centri benessere e ristoranti contribuiscono a rendere San Martino di Castrozza una destinazione adatta anche a soggiorni brevi, vacanze familiari e turismo del benessere.
La prospettiva è quella di consolidare un modello turistico capace di distribuire i flussi durante l’intero anno, valorizzando il patrimonio ambientale senza comprometterne l’equilibrio. In questa direzione, San Martino di Castrozza può contare su un’identità riconoscibile, su una lunga esperienza nell’accoglienza e su un territorio che offre motivi concreti per tornare in ogni stagione.