E’ la provincia di Milano a guidare la classifica del numero di denunce nel 2025.
Secondo un’indagine condotta dal Sole 24 Ore analizzando i dati del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, nel 2025 (a questo anno fanno riferimento i dati del 2026) sul territorio metropolitano del capoluogo lombardo sono state presentate quasi 230mila denunce in termini assoluti. Nei territori del Nordovest i reati denunciati nel 2025 sono stati 733.199. Anche il dato rapportato al territorio, da cui l’indice di criminalità calcolato dalla ricerca del celebre quotidiano, vede la provincia di Milano in testa alle classifiche nazionali, con poco più di 7.000 denunce ogni 100mila abitanti. Il podio prosegue poi con gli altri capoluoghi del Nordovest: Torino è al secondo posto con 5.615 denunce su 100mila abitanti, e Genova occupa il terzo gradino con poco più di 5.000 denunce. Nella classifica delle 106 province italiane i 3 capoluoghi del Nordovest sono rispettivamente al 1°, al 5° e al 7° posto. La classifica vede anche degli importanti riposizionamenti rispetto a quella dell’anno scorso (con i dati relativi al 2024). La provincia di Aosta è infatti salita di 28 posizioni in soli 12 mesi, con 3.300 denunce per 100mila abitanti, mentre di contro l’area dove è stata fatta registrare una flessione di denunce dall’anno precedente è quella di Biella, che ha perso ben 15 posizioni attestandosi al 73° posto tra le 106 province italiane, con 2.800 denunce presentate ogni 100mila abitanti.
La situazione degli omicidi volontari: nel Nordovest molti territori sono sopra la media nazionale
9 province tra quelle del Nordovest (che in tutto sono 25) nel corso del 2025 non hanno fatto registrare denunce per omicidi volontari. 7 sono quelle dove la media è più bassa rispetto a quella nazionale (0,44 denunce ogni 100mila abitanti), mentre nelle restanti 9 aree la situazione è peggiore rispetto alla media italiana. Da registrare la situazione del lodigiano, dove 3 denunce per questo reato hanno fatto schizzare l’indice specifico a 1,3 denunce ogni 100mila abitanti. Sfiorano quota 1 ogni 100mila abitanti le province di Alessandria e La Spezia, mentre Milano è a 0,73.
I tentati omicidi sono ancora più frequenti: si salvano solo Lecco, Cremona e Verbano Cusio Ossola
Oltre agli omicidi volontari, fa riflettere l’analisi sulle denunce presentate per il reato di tentato omicidio. Le sole province dove non sono state presentate denunce per questo reato nel corso del 2025 sono quelle di Lecco, Cremona e del Vco. Il resto si allinea sulla media nazionale di 1,66 denunce ogni 100mila abitanti, e in diversi casi oltrepassa quel limite, come nel caso di La Spezia, dove 11 denunce presentate nel 2025 per questo reato attestano un indice di 5,13 denunce ogni 100mila abitanti.
E anche le violenze sessuali sono sopra la media nazionale
Nelle province del Nordovest il 2025 ha visto anche molte denunce per violenza sessuale. Se l’indice medio nazionale è di 10,92 denunce ogni 100mila abitanti, oltre la metà delle nostre zone supera (in alcuni casi anche di parecchio) questa soglia. Ad esempio è Aosta la provincia con il record di denunce per questo reato: nel 2025 sono state infatti 31 le azioni giudiziarie per questo reato, portando l’indice della provincia aostana a superare quota 25/100mila abitanti. In termini assoluti la provincia con più ricorrenze è stata quella di Milano, dove sono state 633 (19,46 ogni 100mila abitanti).
Dopo 4 anni di crescita, frena il trend di presentazione delle denunce
Il dato nazionale evidenzia come in realtà la situazione complessiva sia in flessione. Rispetto ai dati del 2024, nel 2025 c’è una diminuzione dell’1,8% del trend di reati denunciati. In tutto in Italia nel 2025 sono stati 2,36 milioni i reati denunciati, 42.242 in meno rispetto all’anno precedente. «Il 47,4% degli illeciti – scrivono nell’indagine del Sole 24 Ore – si concentra nei territori metropolitani, dove ai residenti si aggiungono pendolari, studenti e turisti: Milano, Firenze, Roma, Bologna e Torino occupano i primi cinque posti della nuova edizione dell’Indice della Criminalità». «Il totale dei delitti segnalati all’autorità giudiziaria nel 2025 – precisano dal quotidiano, che ha avuto in anteprima i dati dal Viminale – resta superiore al dato del 2019 (+2,4%), ma inferiore a quello del 2018; prosegue così la discesa dei reati che era in corso dal 2013 al 2019, e chiude con denunce che risultano comunque inferiori del 18,5% rispetto al 2013».