Prevenire il disagio, intercettarne precocemente i segnali e costruire attorno alle persone una rete capace di accompagnarle nei percorsi di cura.
Sono questi alcuni dei temi al centro delle iniziative organizzate in Piemonte in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Al centro dell’attenzione quest’anno, la salute mentale dei giovani. Secondo i dati presentati da Ires Piemonte nella relazione annuale 2026, nel 2024 i Dipartimenti di Salute Mentale piemontesi hanno assistito 33.224 persone, delle quali 3.311 tra i 18 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età sono stati 1.436 i nuovi utenti presi in carico. La sorveglianza HBSC 2022 evidenzia inoltre che il 28,2% degli adolescenti piemontesi presenta un basso livello di soddisfazione per la propria vita. Tra i ragazzi emergono fenomeni che vanno dal bullismo e cyberbullismo all’uso problematico dei social network, dall’isolamento e ritiro relazionale ai comportamenti a rischio legati ad alcol, sostanze e gioco d’azzardo. Indicatori che confermano la necessità di intervenire precocemente e di costruire una rete che, accanto ai servizi sanitari, coinvolga famiglie, scuola, servizi sociali e comunità. Uno studio condotto su 510 adolescenti e giovani adulti tra i 12 e i 29 anni, ricoverati o trattati in Pronto Soccorso dopo un tentativo di suicidio, evidenzia come il periodo immediatamente successivo alla dimissione rappresenti una fase particolarmente delicata: tra coloro che hanno compiuto un nuovo tentativo, il 57% degli episodi si è verificato entro i primi tre mesi e un ulteriore 20% tra il quarto e il sesto mese. I risultati delle ricerche evidenziano quindi l’importanza di una presa in carico tempestiva e multiprofessionale, fondata sull’approfondimento diagnostico, su un trattamento adeguato e sul monitoraggio nel tempo.