InfoCamere

Imprese straniere, Lombardia locomotiva, Piemonte tra i poli delle costruzioni, Imperia sale sul podio nazionale

Al 30 giugno le imprese guidate da cittadini stranieri sono 677.188, pari al 12% del totale delle aziende registrate nel Paese. Il 79% fa capo a persone originarie di Paesi extra Ue.

Imprese straniere, Lombardia locomotiva, Piemonte tra i poli delle costruzioni, Imperia sale sul podio nazionale

Immagine di apertura realizzata con Intelligenza artificiale. 

Quasi 700mila imprese in Italia, oltre 16mila in più in sei mesi.

L’imprenditoria straniera continua a rafforzare il proprio peso nell’economia nazionale, con il Nordovest in prima linea e la Lombardia a fare da traino. Al 30 giugno le imprese guidate da cittadini stranieri sono 677.188, pari al 12% del totale delle aziende registrate nel Paese. Il 79% fa capo a persone originarie di Paesi extra Ue. Secondo i dati del Registro delle Imprese elaborati da InfoCamere nell’ambito del progetto Futurae, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da Unioncamere, tra gennaio e giugno sono nate 37.140 nuove attività, mentre 21.043 hanno cessato l’attività, escluse le cancellazioni d’ufficio. Il saldo è positivo per 16.097 imprese.

Le regioni

La Lombardia si conferma un territorio centrale per l’imprenditoria straniera, inserita in un Nordovest che concentra il 32,7% delle imprese guidate da cittadini stranieri in Italia. L’area registra anche la crescita annua più sostenuta, pari all’1,5%. Un dato che conferma il ruolo dei territori economicamente più dinamici nell’attrarre e consolidare iniziative imprenditoriali. In Piemonte, la presenza di titolari stranieri è legata anche al settore delle costruzioni: tra gli imprenditori individuali di origine romena, infatti, questo comparto rappresenta una vocazione particolarmente marcata. La comunità romena conta complessivamente 52.541 titolari di imprese individuali ed è più presente, a livello provinciale, tra Viterbo, Torino e Cremona. In Liguria spicca invece Imperia, che entra tra le province italiane con la maggiore incidenza di imprenditoria straniera. Con il 18,8%, supera Firenze e conquista il terzo posto nazionale, dietro Prato, al 33,7%, e Trieste, al 20,8%.
La crescita non riguarda soltanto le attività individuali. Le società di capitale hanno superato quota 160mila, aumentando dell’11% negli ultimi dodici mesi. Le imprese individuali restano comunque la forma più diffusa, con circa il 70% del totale, anche se il loro ritmo di crescita rallenta. Diminuiscono invece le altre forme giuridiche.

Il radicamento emerge anche dalla longevità: alla fine del 2025 circa il 35% delle imprese straniere aveva superato i dieci anni di attività. Un segnale di consolidamento che va oltre la semplice nascita di nuove aziende.

Marocco, Romania e Cina sono le comunità più numerose

Tra i titolari stranieri di imprese individuali, i marocchini sono 53.364, i romeni 52.541 e i cinesi 50.166. Insieme rappresentano il 32,4% del totale. Seguono Albania, Bangladesh e Pakistan, che nel complesso pesano per il 20%, mentre Egitto, Nigeria e Senegal raggiungono il 10,5%. Le specializzazioni variano da comunità a comunità: i marocchini sono particolarmente presenti nel commercio, i romeni nelle costruzioni, mentre gli imprenditori cinesi si concentrano soprattutto nella manifattura e nei servizi ricreativi.

Il quadro complessivo

Il quadro nazionale resta tuttavia disomogeneo: mentre il Nordovest cresce, il Mezzogiorno registra una contrazione del 3,6%, particolarmente evidente in Campania e Calabria. L’imprenditoria straniera si conferma così una componente strutturale del sistema produttivo italiano, con dinamiche territoriali differenti e un peso crescente delle forme societarie più organizzate.