Ottobre si tinge di rosa e torna a ricordare che prevenzione, diagnosi precoce e ricerca sono strumenti fondamentali nella lotta contro il tumore al seno. La campagna Nastro Rosa, promossa da Lilt e Airc, richiama l’attenzione su una malattia che in Italia colpisce circa una donna su otto nell’arco della vita: si stimano circa 56mila nuove diagnosi femminili e 600 maschili ogni anno. Il messaggio scelto da Lilt for Women – Nastro Rosa per il 2026 è «Il primo passo»: conoscere il proprio corpo, prestare attenzione ai cambiamenti e non rimandare visite e controlli. I progressi della medicina hanno portato la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78% degli anni Novanta all’89,5% di oggi, grazie soprattutto alle terapie più efficaci e alla diagnosi sempre più precoce. La ricerca resta però decisiva, soprattutto per le forme più aggressive o resistenti alle terapie disponibili. Nel 2026 Fondazione Airc ha destinato oltre 14 milioni di euro a progetti di ricerca e borse di studio dedicati al tumore al seno, sostenendo ricercatrici e ricercatori impegnati nello sviluppo di nuove cure.
A dimostrarne l’importanza è la storia di Beatrice, che a 24 anni, nel 2022, ha scoperto un tumore al seno in stadio avanzato. Dopo sette cicli di chemioterapia ha iniziato una terapia a bersaglio molecolare, che prosegue ancora oggi. Il suo tumore è HER2 positivo e la terapia che sta seguendo era disponibile da appena due anni quando ne ha avuto bisogno. Oggi Beatrice studia Biotecnologie mediche e svolge un tirocinio in un laboratorio di farmacologia. La sua esperienza racconta concretamente come una scoperta scientifica possa trasformarsi in una possibilità di cura.
Accanto alla ricerca, resta fondamentale la prevenzione. Secondo Lilt, circa il 40% dei casi di tumore potrebbe essere evitato intervenendo sui principali fattori di rischio modificabili: attività fisica, alimentazione equilibrata, peso corporeo, consumo di alcol e fumo. Airc sottolinea inoltre che praticare regolarmente attività fisica può ridurre il rischio di tumore al seno del 10-20%.
Fondamentale è anche la diagnosi precoce. In Piemonte si stimano mediamente 3.323 nuovi tumori della mammella ogni anno e 816 decessi; lo screening regionale è rivolto alle donne tra i 45 e i 75 anni. In Lombardia le nuove diagnosi sono circa 10mila all’anno e lo screening mammografico è offerto tra i 45 e i 74 anni. In Liguria i nuovi casi sono circa 1.600-1.650 ogni anno: lo screening gratuito viene proposto ogni due anni alle donne tra i 50 e i 74 anni e, secondo Asl3, può ridurre di circa il 35% la mortalità nella fascia interessata. Non c’è però soltanto la mammografia. Conoscere il proprio corpo, prestare attenzione ai cambiamenti e sottoporsi ai controlli indicati sono passaggi importanti. Durante l’Ottobre Rosa Lilt mette a disposizione, attraverso le associazioni provinciali e circa 400 ambulatori sul territorio nazionale, visite senologiche gratuite, informazioni e iniziative di sensibilizzazione. Anche Airc promuove iniziative per portare la prevenzione nella quotidianità, attraverso campagne sui mezzi pubblici e attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. Il rosa, dunque, non è soltanto un colore, ma un invito all’azione. La prevenzione non dovrebbe essere un appuntamento da ricordare una volta all’anno, ma diventare un’abitudine. Il primo passo può essere semplice: informarsi, aderire allo screening, prenotare una visita e non rimandare un controllo. Perché mentre la ricerca continua a trasformare le scoperte in nuove cure, la diagnosi precoce resta uno degli strumenti più concreti per salvare vite.
Prevenzione e cure
Rosa è il colore del mese di ottobre
E’ dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella con Lilt e Airc.