Nel secondo trimestre del 2026 accelera la crescita dell’occupazione nelle imprese lombarde: dopo 4 trimestri di crescita contenuta (sotto il punto percentuale) nel periodo compreso tra marzo e giugno i sistemi di controllo hanno registrato una crescita dell’1,4% su base annua. A renderlo noto è Unioncamere Lombardia, che in un report spiega come la crescita riguardi anche il tasso di occupazione (ossia la quota di persone occupate sul totale della platea demografica). Le persone occupate nella fascia anagrafica compresa tra i 15 e i 64 anni è del 70% in Lombardia, in aumento di 0,5 punti su base annua e addirittura di 1,5 punti rispetto alla situazione registrata nel 2019. Aumenta anche il gap di genere però: nonostante il ritorno alla crescita della componente femminile, il divario tra occupati uomini e donne occupate è di 15,5 punti. Su base annua nel terzo trimestre 2026 il numero di occupati cresce soprattutto per gli uomini (+1,8%), nei settori degli altri servizi (+4,1%) e delle costruzioni (13,9%) e per gli indipendenti (+10,7%). La disoccupazione di conseguenza cala, sia per gli uomini che per le donne, attestandosi a un tasso del 2,9%.
La media nazionale della crescita dell’occupazione è dell’1%. La Lombardia è nella quota di regioni sopra questa media, ma ci sono altre realtà che hanno performance decisamente migliori (al primo posto il Friuli Venezia Giulia, che nel secondo trimestre 2026 registra una crescita del 5,1%). Rimanendo nei territori del Nordovest, anche la Liguria registra una performance migliore di quella lombarda (3,1%), mentre Piemonte e Valle d’Aosta sono nella parte bassa dei grafici con delle crescite negative (rispettivamente -1,1% e -1,3%). Il dato peggiore è quello registrato in Molise, dove nel periodo indicato la flessione è del -3,2%. «Secondo le stime Istat – si legge nel report di Unioncamere – nel secondo trimestre 2026 gli occupati in Lombardia sono 4 milioni e 614 mila, circa 62 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La variazione percentuale (+1,4%) mostra un rafforzamento della crescita dopo un anno di incrementi inferiori al punto percentuale. Rispetto ai livelli pre-Covid, gli occupati sono complessivamente aumentati di circa 145 mila occupati, pari al +3,2%». «Prosegue nel secondo trimestre il calo dei lavoratori dipendenti (-0,9% su base annua, pari a -32 mila unità), sebbene in ridimensionamento rispetto ai trimestri precedenti. A livello regionale il dato trimestrale non consente la scomposizione tra dipendenti a tempo determinato e indeterminato, mentre in Italia si osserva una diminuzione dei primi e una crescita dei secondi».
L'analisi
Nel Nordovest cresce l’occupazione, ma anche il gap di genere
Secondo Unioncamere Lombardia da marzo a giugno 2026 la differenza tra uomini e donne è salita a 15,5 punti percentuali.