C’è una Gallarate che si attraversa di corsa, tra stazione, viali e traffico quotidiano, e ce n’è un’altra che si lascia scoprire con passo più lento. E’ la città dei cortili e delle piazze, delle chiese antiche accanto agli edifici più moderni, dei musei e delle tracce di una storia industriale che ha contribuito a disegnare il volto della Lombardia del Novecento.
Situata nel cuore della provincia di Varese, Gallarate occupa una posizione strategica tra Milano e il Lago Maggiore e proprio questa sua collocazione ha segnato profondamente la sua identità. Città di passaggio e, allo stesso tempo, luogo in cui fermarsi, Gallarate ha costruito nei secoli una fisionomia originale, sospesa tra tradizione e vocazione contemporanea.
Un itinerario nel cuore della città
Per visitare Gallarate senza fretta si può seguire un percorso di circa 3-4 ore, quasi interamente a piedi, partendo dalla stazione ferroviaria e arrivando al Museo Maga. È un itinerario che alterna monumenti, vie del centro, arte e qualche pausa davanti a un caffè. Prima tappa: la Basilica di Santa Maria Assunta. Dalla stazione ci si dirige verso il centro storico, fino a raggiungere piazza Libertà. Qui si trova la basilica, uno degli edifici più rappresentativi della città. Venne costruita tra il XIX e l’inizio del XX secolo, sul luogo di precedenti edifici di culto. Il progetto, ispirato al linguaggio neoclassico, conferisce alla basilica un aspetto monumentale ed elegante. La facciata, scandita da colonne e decorazioni architettoniche, introduce a un interno ampio e solenne, articolato in navate e arricchito da opere d’arte. La piazza è il punto giusto per iniziare la visita: fermarsi qualche minuto permette di osservare il rapporto tra l’edificio religioso e il tessuto urbano circostante.
Seconda tappa: San Pietro e il centro storico. Proseguendo a piedi si raggiunge la chiesa di San Pietro. E’ uno degli edifici storici più interessanti e conserva tracce della lunga storia religiosa della città. Le sue origini risalgono al Medioevo, mentre l’aspetto attuale è il risultato di trasformazioni e interventi avvenuti nei secoli. L’architettura, sobria e raccolta, si inserisce armoniosamente nel tessuto del centro storico. All’interno, elementi decorativi e opere d’arte testimoniano la continuità della devozione locale. La chiesa rappresenta così una tappa preziosa per chi vuole conoscere la Gallarate più antica. Da qui conviene abbandonare per un po’ le strade più trafficate e lasciarsi guidare dalle vie del centro, osservando facciate, cortili e architetture che testimoniano le diverse epoche attraversate da Gallarate. E’ la parte dell’itinerario in cui vale la pena rallentare e guardarsi intorno.
Terza tappa: una pausa in centro. Dopo la passeggiata, il centro offre l’occasione per una sosta in uno dei bar e locali della zona. Un caffè o un aperitivo diventano parte dell’itinerario, perché una città si conosce anche attraverso i suoi ritmi quotidiani e i suoi luoghi di incontro.
Quarta tappa: il Museo Maga. Per completare la visita si può raggiungere il Museo Arte Gallarate, dedicato all’arte moderna e contemporanea. Il passaggio dal patrimonio storico del centro alle collezioni e alle esposizioni contemporanee è anche un modo per leggere Gallarate attraverso due dimensioni complementari: la memoria del territorio e la sua capacità di guardare al futuro. Il museo affianca alla collezione permanente un programma di esposizioni temporanee. A ottobre sono visitabili, fino all’11, «Arte viva», 28º Premio Gallarate, dedicata ai linguaggi performativi e partecipativi; «Qui e altrove», sugli ambienti di Paolo Scheggi; «Le strade terminano prima di cominciare», dedicata a Vincenzo Agnetti; «Il vizio del vestire», sulle illustrazioni di Brunetta per Missoni; e la mostra di Giovanni Ferrario «Stato di Quiete».
Oltre al Maga si può visitare il Museo degli Studi Patri, dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della storia e del patrimonio culturale della città e del territorio circostante. Al suo interno sono raccolte testimonianze di epoche diverse, tra reperti archeologici, documenti, opere d’arte e oggetti legati alla tradizione locale. La visita permette di conoscere più da vicino l’evoluzione di Gallarate e di scoprire aspetti della sua storia spesso poco conosciuti, in un ambiente raccolto e ricco di memoria.
Se avete un’intera giornata
Chi dispone di più tempo può trasformare la passeggiata in una giornata dedicata alla città, inserendo con calma la visita ai luoghi della cultura e concedendosi una pausa pranzo in centro. Nel pomeriggio si può poi dedicare più tempo al MAGA oppure utilizzare Gallarate come punto di partenza per esplorare i dintorni. Gallarate dà il meglio di sé quando non la si visita con l’idea di collezionare monumenti. Il suo fascino sta nella continuità tra passato e presente: una basilica, una strada del centro, una testimonianza dell’antica vocazione industriale, un museo d’arte contemporanea.